Responsabile: Paola PASSALACQUA
Il Laboratorio di restauro della Soprintendenza BSAE dell'Umbria, situato in ambienti appositamente progettati nel complesso monumentale della ex Saffa, è dedicato agli interventi di conservazione e restauro del proprio prezioso patrimonio storico-artistico. Costituisce anche un punto di riferimento nel territorio, non solo per il servizio qualificato fornito alle utenze museali, ma anche per il suo ruolo di sostegno nel dialogo con gli enti pubblici territoriali e con gli istituti formativi e di ricerca, sia sotto forma di cantieri operativi che di consulenze tecnico-scientifiche.
E' disposto su un unico livello, concepito come open space, in cui trovano collocazione postazioni operative attrezzate per l'attività di restauro nei settori: manufatti ceramici e plastici, manufatti metallci, dipinti murali, su tela e su tavola, sculture lignee policrome.
Il Laboratorio interviene con metodologie e tecniche codificate e aggiornate per l'esecuzione dei trattamenti manutentivi, conservativi e di restauro completo delle opere. Dal punto di vista logistico, la razionale disposizione delle attrezzature consente l'ottimizzazione dello svolgimento delle differenti fasi lavorative. Nella sede del Laboratorio si svolgono anche cicli periodici di attività didattica in materia di documentazione, conservazione e restauro delle opere, programmati dalla Soprintendenza BSAE dell'Umbria per scuole di ogni ordine e grado al fine di diffondere la cultura della tutela dei beni culturali. Vengono anche accolti tirocinanti e studenti impegnati, per ragioni di studio e di ricerca, ad acquisire conoscenze teoriche e pratiche sul restauro.
La modulistica messa a disposizione degli utenti dal Laboratorio di restauro adotta procedure scritte conformi alla normativa vigente per la gestione delle collezioni museali che riguardano la documentazione per la conservazione, per la gestione dei prestiti in entrata e in uscita, per la progettazione preliminiare gli interventi di restauro, e utilizza una terminologia tecnica normalizzata al fine di rendere esaurienti le interrogazioni sulle banche dati.
1. Scheda conservativa opera, per l'organizzazione sistematica delle conoscenze tecnico-scientifiche relative ai materiali costitutivi, procedimenti esecutivi e stato di conservazione delle opere, al fine di programmare gli interventi di manutenzione, conservazione e restauro
2. Condition report, per la registrazione delle modificazioni che possono verificarsi sull'opera nel corso della movimentazione, imballaggio, trasporto, esposizione
3. Scheda tecnica di intervento, per il restauro di opere mobili e di superfici decorate di beni architettonici (disposizione di tutela D.Lgs. 22 gennaio 2004, n°42 e del D.Lgs. n° 163 del 12 aprile 2006 art. 202).
Sono in corso di elaborazione schede tecniche per il restauro di manufatti ceramici e plastici, manufatti lapidei.
Contatti
telefono: 075 58668236
fax: 075 58668400
e-mail:
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Laboratorio di restauro

